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Location: Blogs Cono d'Ombra |
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| Posted by: admin Cono d'Ombra |
28/07/2009 11.18 |
IL CONO D'OMBRA DA CAGLIARI A MILANO Un anno è trascorso, tante cose sono cambiate. Come sempre, alcune in meglio, altre in peggio e altre ancora sono rimaste più o meno immutate. E considerati i naturali propositi di crescita tecnica costante, possiamo tranquillamente annoverare queste ultime fra le cose cambiate in peggio... Siamo rimasti fuori dalla polemiche degli ultimi giorni: non siamo
interessati al chiacchiericcio sul nulla, preferiamo confidare nei nostri risultati
e nella capacità di "combattere" dei nostri ragazzi e ragazze.
L'atletica virtuale dei desideri esauditi non ci affascina, gli
atteggiamenti di chi sentendosi in colpa si offenda e attacchi sono
puerili e leggermente infantili. Andiamo avanti pensando a noi stessi,
al nostro modo sempre più raro di guardare a questo nostro sport.
L'anno scorso a Cagliari siamo arrivati con sette atleti: Giuseppe Aita, Fabio Cerutti, Rita De Cesaris, Chiara Gervasi, Daniela Graglia, Cristina Grange e Doris Tomasini. Dalla Sardegna siamo tornati indietro con una medaglia d'oro (Fabio Cerutti sui 100 metri), due d'argento (Daniela Graglia e Rita De Cesaris nella 4x100) e due di bronzo (Cristina Grange sugli 800 metri e Chiara Gervasi nella 4x100). I finalisti nelle gare individuali sono stati cinque (Cerutti sui 100, Tomasini sui 200, Tomasini e Gervasi sui 100, Grange sugli 800).
Quest'anno a Milano saremo di nuovo presenti con sette atleti, con l'avvicendamento fra Daniela Graglia e Jonathan Pagani, che rappresenta la novità di un lanciatore per il nostro gruppo. Dunque teniamo, anche se forse il numero di atleti a Milano poteva essere ancora maggiore. Le potenzialità individuali appaiono simili allo scorso anno e questo in alcuni casi è positivo, in altri è negativo. Cristina, Doris, Fabio, Jonathan e Rita sono in buone condizioni e stanno avendo una stagione positiva mentre Chiara e Giuseppe, come l'anno scorso, si presenteranno agli assoluti non certo al top della forma, ma comunque ci saranno e questo è un segnale che anche nelle difficoltà riescono a tenere duro.
Cristina a Cagliari centrò un bronzo che ebbe del clamoroso e per questo sarà per lei durissima ripetersi, ma il nuovo personale di Pergine a 2'04"89 fa pensare che ci siano tutti i presupposti per confermarsi nonostante ultimamente gli impegni di lavoro ne abbiano condizionato gli allenamenti. Centrare il Personal Best a 29 anni è certamente frutto di una strategia di training sostenibile, diversa dalle classiche forme che troppo spesso hanno portato a buoni risultati solo in età giovanile.
Sempre a Pergine, Doris ha eguagliato il suo personale di 11"57 proprio a una settimana dagli Assoluti, collocandola al secondo posto nelle graduatorie, ottimo auspicio per il prossimo fine settimana milanese: lecito aspettarsi grandi cose da lei.
Fabio, dopo l'ultima opaca uscita di Atene, è rientrato ai box per rigenerarsi e ricercare un nuovo picco di condizione in vista dell'appuntamento all'Arena. I lavori stanno procedendo bene e la motivazione sembra essere quella giusta e questo è importante: a Milano lo aspetta una concorrenza davvero agguerrita.
Jonathan, il più giovane del nostro gruppo, si presenterà in pedana all'Arena con uno spirito diverso: troppo presto ancora per competere con i giganti del getto del peso per un ragazzo che deve ancora costruirsi un bagaglio di forza all'altezza del suo potenziale e dei migliori interpreti della specialità. Il suo tredicesimo posto in graduatoria dice che per lui Milano significherà soprattutto esperienza.
Per Rita vale un discorso analogo: le è stato necessario un periodo rigenerativo e di ricarica motivazionale. Anche per lei tutto è filato liscio e ha voglia di riscattare la prestazione degli Assoluti 2008.
Per Chiara si tratta del secondo anno di fila in cui, purtroppo, la parola d'ordine sarà "accontentarsi". Come nel 2008, anno iniziato da Probabile Olimpica e minato da una serie di negatività, anche questa stagione è stata rovinata da oltre tre mesi di stop per un problema alla schiena. Si sta riprendendo e sabato a Bellinzona ha corso in 11"91 sui 100, correndo poi anche una gara solitaria di 300 metri chiusa in 39"63. Ha bisogno di tempo e questo implica che gli Assoluti saranno solo una tappa, ma confidiamo nella determinazione di questa ragazza che sa tirare fuori gli artigli al momento giusto.
Discorso analogo per Giuseppe: due annate travagliate con qualche boccata d'ossigeno come il crono agli italiani Promesse e la nazionale a Kaunas, ma potenziale totalmente inespresso a causa di ripetuti problemi fisici. Milano anche per lui sarà una tappa comunque importante della sua ripresa. |
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