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Location: BlogsCono d'Ombra    
Posted by: admin Cono d'Ombra 08/02/2009 17.12
GLI ESORDI DEI NOSTRI, LE OSSESSIONI DEGLI ALTRI

Esordio a Mosca per Fabio Cerutti, una gara che ci ha fornito molte indicazioni su quella che potrà essere la sua stagione e le sue  ambizioni.
Non possiamo certo esultare per una prestazione cronometrica di profilo assai modesto.
Ciononostante ci pare si possa essere ottimisti in ragione del fatto che alcuni meccanismi non sono stati riprodotti con sufficiente precisione, andando ad appesantire sensibilmente il crono.
Lo start è stato discreto, ma crediamo che Fabio possa reagire allo sparo con bel altra reattività, il drive è sicuramente l’elemento che si è maggiormente consolidato e che offre in sede agonistica le migliori garanzie.
L’accelerazione è stata assai ben costruita, l’ampiezza quella ottimale, gli angoli decisi sono stati riprodotti con dovizia, è mancata la componente più rilevante del suo drive, quella aggressività, quel furore agonistico che gli ha consentito e ci auguriamo gli consentirà a giorni di non avere rivali in quel fondamentale.
La restante parte della prova ha creato le maggiori difficoltà, l’azione soprattutto nella finale è apparsa assai forzata  , i tempi di contatto eccessivamente lunghi, è mancata un po’ di quella fluidità di cui immaginiamo potrà disporre tra poco tempo.
La prossima uscita sarà Dusseldorf nella giornata di venerdì, siamo assai contenti del fatto di avere optato per un’attività di respiro internazionale, questo perché a nostro modo di vedere è necessario che ci si confronti in contesti a qualificazione più elevata, perché in quelle riunioni le procedure di partenza offrono a noi e ai nostri attenti e solerti osservatori delle garanzie che dovrebbero indurre a riflessione gli scrivani sfaccendati del centro Italia.

Sappiamo come sia operazione assai semplice quella del discredito pubblico, spesso alle spalle dei diretti interessati, conosciamo abbastanza il nostro mondo per non essere stupiti né indignati ma, nonostante questo, ci fa sorridere come alcuni individui occupino i loro tempi nell’ossessione per le cose altrui, nella ricerca del pubblico biasimo con mezzi che altro non possono ispirare se non un’umana comprensione per il sentimento negativo che alberga nelle loro menti.
L’apice della comicità si raggiunge quando si voglia vedere in un movimento di un centimetro una macchinazione predeterminata, un’ induzione pedagogica di cattivi maestri, una volontà che non è mai esistita.
Sono forse troppi anni che non si parte da un blocco per capire che alcuni movimenti largamente impercettibili, sono l’espressione di un istinto, un istinto che non solo Fabio ha talvolta mostrato, ma anche atleti più importanti che si sono issati con merito pieno al vertice delle liste italiane all time dello sprint più puro della nosta atletica.

Eppure, nonostante la campagna denigratoria continui, sia pure in maniera più occulta e senza passare dai vari siti e blog bensì attraverso scambi di missive digitali, rileviamo sempre di più chiari segni del revisionismo cui accennavamo negli articoli precedenti. Leggendo commenti e dichiarazioni di alcuni atleti di vertice, anche quelli legati a doppio filo alla tradizione italica delle metodologie di allenamento della velocità, si leggono chiari riferimenti a revisioni del training verso posizioni simili a quelle che noi adottiamo da tempo, alleggerendo i volumi dei lavori e puntando un po’ piu’ sulla forza e sulla qualità.
Forse è fra questi processi di revisione che vanno ricercati i motivi del bel fermento che sta vivendo la velocità azzurra in questo primo scorcio di stagione indoor. Fermento del quale, sia chiaro, non ci arroghiamo alcun merito, ma il sospetto, forse un pochino pretestuoso, di avere indotto a una riflessione circa i metodi prima d'ora adottati, ammettiamo di averlo.

Cogliamo l'occasione dell'esordio di Fabio per fare un riepilogo, sia pur tardivo, della situazione del nostro gruppo.
Cominciamo col fare volentieri i complimenti a Rita De Cesaris , sprinter in forza al Centro Sportivo Esercito, che dopo anni di appannamenti invernali ha trovato quest’anno un PB che ci lascia soddisfatti. A Rita va anzitutto il merito di avere organizzato la sua quotidianità in modo da massimizzare il rendimento dei suoi allenamenti prendendo decisioni che hanno modificato radicalmente le sue abitudini di vita. Pensiamo non sia da tutti, infatti, decidere di trasferirsi in un'altra città distante da casa e di vivere da sola in caserma pur di farsi seguire costantemente dal proprio tecnico e poter inoltre usufruire di un impianto coperto nei mesi invernali. Scelta importante che è stata premiata dai risultati ottenuti.

Soddisfazione anche per l’esordio della nostra atleta degli 800 metri Cristina Grange, che nella pista di Ancona impegnata nei 400 metri, toglie 7 decimi abbonanti al PB indoor.  Peccato la seconda corsia ma Cristina ha comunque confermato la sua grande qualità e determinazione e la certezza che a Torino lotterà fino all’ultimo metro per confermare il podio conquistato quest'estate agli assoluti di Cagliari nei suoi 800 metri.

Segnaliamo anche una novità assoluta per il nostro gruppo: il primo risultato ottenuto da un atleta che non corre...
La neo-promessa Jonathan Pagani, classe 1989, è rientrato alle gare dopo un buio 2008 al termine del quale si è rivolto a noi per ridare smalto alla sua attività. Ragazzone di 1 metro e 98 centimetri, Jonathan è uno dei migliori talenti giovanili recentemente espressi nel getto del peso. Da allievo occupa il quinto posto nelle liste italiane all-time grazie a un lancio di 18,62m con l'attrezzo da 5kg. Venerdì sera a Firenze è rientrato alle gare dopo svariati mesi di inattività centrando subito il PB con un lancio da 15,88 metri con il peso da 7,260kg. Il lavoro per lui è ancora lungo ma sabato prossimo agli Italiani Promesse di Ancona pensiamo sia già in grado di lottare per un posto sul podio.

Altre novità sono rappresentate da due giovani allieve che si sono conquistate il diritto di partecipare ai Campionati Italiani di categoria ad Ancona sui 60 metri: Giulia Cibrario e Greta Malaspina saranno al loro esordio in un Campionato Nazionale Indoor e cercheranno di sfruttare questa occasione per continuare a migliorare il loro PB già ampiamente limato in queste prime uscite del 2009.

Chiudiamo segnalando purtroppo alcune note negative.
Le prime gare di Doris Tomasini non sono andate come speravamo. Certamente in un inverno così denso di intemperie lei ha grossi problemi climatici vivendo a Rovereto, ma certamente questo non giustifica in pieno queste prestazioni. In considerazione del fatto che il nostro sistema di allenamento si basa su una costantemente elevata intensità, auspichiamo che anche lei riesca a organizzarsi affinché possa adottare scelte più produttive e funzionali all'allenamento, soprattutto durante la stagione più fredda dell'anno.

Dobbiamo purtroppo prendere atto anche del secondo anno consecutivo in cui Chiara Gervasi è costretta a rinunciare alla stagione indoor. Quello che a fine novembre sembrava essere un innocuo fastidio al quadrato dei lombi si è poi invece rivelato più ostico del previsto e la guarigione, nonostante le numerose terapie intraprese, sembra richiedere tempi lunghi. Un vero dispiacere per questa ragazza che in questo 2009 puntava a far bene fin da subito per la sua nuova squadra, il Centro Sportivo Esercito, ma siamo certi che nelle gare all'aperto darà il meglio di sè e convincerà l'Esercito di avere fatto la scelta giusta.

Discorso diverso, invece, per Giuseppe Aita che non prenderà parte alle indoor per scelta tecnica. Si è infatti deciso di programmare una preparazione più lunga per puntare alla rassegna continentale Under23.

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