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Di seguito l'intervista a Pierfrancesco Pavoni con discussione sul Forum

Cono d'Ombra Blog Riduci

Inviato da: admin Cono d'Ombra
10/09/2008 19.57

fantomas.jpgLE PARTENZE DI FANTOMAS

Abbiamo letto con scrupolo l'articolo dell'insigne Professore Carlo Vittori comparso sull'avamposto dell'integralismo italico easyspeed2000. Siamo chiamati nostro malgrado a una replica di merito di fronte a una sequela di tante enormità, le quali emergerebbero da un fantomatico studio scientifico di analisi video del quale si fa menzione senza però mostrarne i contenuti né produrne la sostanza. A noi sembra un procedimento invalso quello di sostenere tesi ancorando le stesse a principi di scientificità se poi questi principi non vengono mai mostrati. E ci permettiamo di ritenere assai strano che il prof. Vittori, persona dalla nota precisione e tutt'altro che superficiale, sia il firmatario di uno scritto così povero di fatti concreti che stiano lì a sostenerne le tesi: riferimenti fumosi, nomi mai detti ma lasciati intendere, riferimenti a fantasmagorici imbrogli non solo studiati a tavolino ma addirittura addestrati.

Fermo restando che i software per la video-analisi dovrebbero essere usati nell'ambito di un esperimento ben congegnato e svolto in condizioni prestabilite e accuratamente preparate, la replica partirà dal materiale video a nostra disposizione, per tentare di mostrare, con buona approssimazione, quanto fallaci siano le velate accuse che sono state mosse. Inizialmente su una delle due occasioni che ci sembra di avere individuato fra gli assai vaghi riferimenti estrapolabili da quanto letto, e cioè dalla gara degli Assoluti di Cagliari.
Mostreremo delle brevi sequenze video estrapolate dalle riprese trasmesse su Raisport Satellite, che sono le uniche immagini dell'evento a nostra disposizione. In particolare, mostremo una sequenza precedente allo start, una nell'immediatezza di quest'ultimo e una consuntiva. Lo scopo della prima sarà quella di mostrare che non vi è affatto un'azione di salita sul "pronti" con arretramento delle spalle seguita da un'oscillazione anteriore di queste ultime per ottenere una sorta di abbrivio.
Scopo della seconda sequenza è, invece, quella di mostrare che il gap che intercorre fra il primo movimento visibile di Fabio e quello degli altri atleti aderisce perfettamente alla differenza riscontrabile tra il RT di Fabio e quello espresso dal migliore degli altri (andiamo a memoria, ma il miglior RT dopo quello di Fabio dovrebbe essere stato intorno a 0.140s, quindi determinando un gap di circa 0.036s).

Questo è il materiale a disposizione, liberamente scaricabile:

Sequenza base: SCARICA
Durata: 3 secondi circa
Framerate: 25FPS
Velocità di riproduzione: rallentata 10 volte
Zoom: 3x circa
Da questa sequenza sono stati estrapolati i tre video seguenti della analisi. L'abbiamo pubblicata per rendere possibile la riproduzione dell'esperimento a chi volesse farlo.

Sequenza pre-start: SCARICA
Durata: 30 secondi circa
Sequenza cronologica di 12 frames, ognuno visualizzato per 2 secondi

Sequenza start: SCARICA
Durata: 1 minuto e 20 secondi circa
Sequenza cronologica di 53 frames, ognuno visualizzato per 1.4 secondi

Sequenza completa: SCARICA
Una sorta di consuntivo delle due sequenze sopra

Altri video:

Pechino (falsa)
Pechino (buona)
EIC 2007 (falsa - Front)
EIC 2007 (falsa - Side)Ancona 2008
SCARICA
SCARICASCARICASCARICASCARICA


Nella sequenza del video pre-start viene mostrata una finestra temporale di circa mezzo secondo precedente lo start (12 frames che equivalgono a 0.48s a cui si possono poi aggiungere i 2 frame di immobilità della sequenza dello start, per un totale di 0.56s). Questa sequenza è stata da noi creata appositamente per mostrare che la da alcuni presunta oscillazione in avanti delle spalle da parte di Fabio non sembra proprio manifestarsi: non si scorge alcun movimento oscillatorio in avanti nelle spalle di Fabio, né altri segmenti corporei sembrano scostarsi dallo stato di immobilità, a parte due quasi impercettibili movimenti della testa in un paio di frame, dovuti al fatto che l'immobilità non è mai completamente tale (si scorgono questo tipo di piccoli movimenti anche in altri atleti in questa fase pre-start nel video).
E' chiaro che la ripresa frontale (l'unica che abbiamo a disposizione) non è la migliore per fare una rilevazione inconfutabile di tale movimento: sarebbe molto più agevole se fosse disponibile una ripresa laterale. Detto questo però, anche avvalendosi del riferimento virtualmente fornito dal cartellone pubblicitario dietro ai partenti, un movimento delle spalle lungo il piano sagittale in una ripresa frontale dovrebbe evidenziarsi mediante un abbassamento della linea delle spalle stesse sul piano frontale, cosa che non ci sembra di avere rilevato dalle immagini.

Nelle sequenze che mostrano i momenti nei quali gli atleti cominciano a staccare le mani,il filmato dello start, le differenze sono chiaramente da riferirsi ai differenti RT giacché è del tutto ovvio che con le mani staccate da terra sia già in essere la pressione sul blocco che determina il dato dei RT stessi. Fra il frame n.3 il il frame n.4 si comincia a percepire il movimento che porta le mani a staccarsi da terra determinando quindi la pressione sul blocco. Pare che Fabio si muova al frame n.3 con più decisione, gli altri impercettibilmente al frame n.3 e con maggiore evidenza al frame n.4. Un frame copre una finestra temporale di 0.04 secondi che è l'arco di tempo che divide grossomodo i tempi di reazione dei ragazzi.
CVD.


Le questioni sollevate nello scritto citato non sembrano quindi manifestarsi né al momento antecedente allo start, né subito dopo, momenti individuati dal prezioso studio, come i luoghi temporali della fraudolenza.
E' possibile che chi abbia compiuto quell'analisi avesse la possibilità di riferirsi ad una ripresa laterale che evidenzi ciò che in quella frontale non pare sussistere, ma resta il fatto che alcune tesi ci appaiono davvero deboli: sostenere che l'imbroglio al controstarter (che, tra l'altro, non ci sembra sia perfettamente in linea con i partenti) per non fargli notare l'oscillazione avanti delle spalle consista nel salire sul "pronti" arretrando le stesse per poi farle avanzare e centrare lo sparo proprio quando queste finiscono in linea con quelle degli altri atleti ci sembra più una roulette russa che un metodo. Inoltre, con il sistema d'imbroglio presunto l'atleta dovrebbe espletare tutta questa particolare e complicata fase di preparazione allo start senza premere sul blocco dietro, cosa che rende il metodo-escamotage-imbroglio ancora più difficile da mettere in pratica, al punto che verrebbe da chiedersi se, tutto sommato, sia poi così produttivo ai fini prestativi.

Chiudendo la dissertazione, crediamo che l'amarezza del Professor Vittori debba piuttosto essere riversata su altri misfatti del nostro settore: sull'incapacità di comunicare fra i tecnici, sulle difficoltà del nostro movimento, sulla pochezza delle sistemazioni metodologiche, sulla fideistica accettazione di ricette scadute, sulla imperdonabile arroganza di pubblicare un commento a uno studio senza avere l'onestà intellettuale di allegarlo.
Abbiamo voluto entrare nella contesa perchè chiamati in causa da un'operazione che accusa senza menzionare direttamente l'accusato, un tentativo subdolo e maldestro di gettare discredito sulla prestazione di un atleta la cui qualità più rilevante viene ad essere indicata come colpa.
Invitiamo l'accademia a guardare con attenzione la compostezza nell'azione di uscita dal blocco di Fabio, l'azione ineccepibile nello spazio delle braccia, ci permettiamo di far rilevare come altri atleti nei pressi si avviino con biomeccaniche assai più maldestre, sarebbe opportuno che si insegnasse una corretta forma per accelerare in maniera da avere meno tempo a disposizione per opinare su questioni di lana caprina.

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Re: LE PARTENZE DI FANTOMAS

Alessandro le immagini che hai pubblicato non possono essere prese in considerazione in quanto frontali e non danno la possibilita' di vedere il minimo sbilanciamento che fabio fa in avanti in azione di pronti.


Dalle immagini della rai delle olimpiadi, tutto questo si vede perfettamente, ed e' quello che da tempo sostenevo riferendomi anche alla gara di Lugano (trovabile su youtube).

Se mi dai la possibilita' di mandarti il fimato di Pechino noterai come, con riprese laterali personalizzate su Fabio, si possa notare quello che sostiene il prof. Vittori, in maniera magari un po' troppo accusatoria.

Io credo che sia semplicemente un metodo studiato. Non per forza deve essere un imbroglio. Se paga ben venga.

Fammi avere l'indirizzo a cui poterti spedire l'analisi e ti prometto che te la mando subito.

Tu pero' mi devi promettere di pubblicarla.

Ciao e grazie. Fulvio

Da fulvio a   11/09/2008 17.36

Re: LE PARTENZE DI FANTOMAS

Prendo atto che la gara dei Campionati italiani mal si presti ad una indagine di questo tipo, giacchè la ripresa frontale non consente di apprezzare lo sbilanciamento, mi si dica allora perchè la si sia voluta indicare con un linguaggio indefinito e vago, come una delle gare ove sarebbe stata commessa la fraudolenza.
Io credo che il linguaggio dell'articolo del professore sia decisamente sopra le righe e non ci consenta più di confrontarci sul piano dei contenuti.
Se vi fosse stata una dimostrazione, se si fosse prodotto uno studio, allora il confronto poteva anche avere un qualche significato, ma l'invettiva, la ricerca della colpa, il rivelare una volontà di frode, ci spingono a non accettare la contesa su questo piano.
Per quanto riguarda Pechino è ovvio che abbiamo in animo di produrre lo studio relativo, non abbiamo quindi bisogno dell'invio di alcun materiale.
Cercheremo altresì di pubblicare altri start per mostrare come quell'idea stia solo nella mente di chi voglia rimestare nel torbido.
E' sorprendente come chi si erga a scienziato possa confezionare la miseria di uno scritto, sostenuto dal nulla, senza allegati, senza dati, senza prove, dove viene esplicitamente detto che la presunta analisi sia stata condotta su due eventi.
Vogliamo dare una parvenza di scientificità ad un'analisi, non prodotta, effettuata su solo due eventi?
Ringraziamo il professore e i suoi brillanti collaboratori per le attenzioni di cui ci fanno oggetto, purtuttavia ci sentiamo di consigliare loro di usare l'abbondante tempo libero di cui dispongono per meglio definire la sostanza dei training che vanno proponendo.

Da 1459926@aruba.it a   12/09/2008 9.47

Re: LE PARTENZE DI FANTOMAS

quell'idea non e' nella mente di chi vuole rimestrare nel torbido. pubblica lo studio sulla partenza di pechino (telecamere personalizzate rai dal fianco dell'atleta) e farai vedere a tutti che le parole, ribadisco a mio giudizio troppo dure, del professore non sono campate per aria.

Ti ripeto se vuoi darmi la possibilita' di pubblicare il mio studio forse facciamo prima. Grazie Fulvio

Da fulvio a   12/09/2008 15.32

Re: LE PARTENZE DI FANTOMAS

Al momento non disponiamo delle riprese RAI ma solo quelle di Eurosport HD. Cercheremo di procurarcele. Nel frattempo mostriamo quelle a nostra disposizione, che non sono male in quanto a posizione: li abbiamo aggiunti nell'articolo.

Nei filmati abbiamo anche inserito dei riferimenti come una linea rossa di proiezione a terra della spalla destra di Fabio, linea che rimane visibile da prima della salita sul "pronti" fino all'uscita dal blocco, e dei pallini rossi che puntino a una delle spalle. Visto che questi riferimenti sono fissi rispetto alle immagini video, dovrebbero facilitare l'individuazione di eventuali spostamenti.
Le immagini di Eurosport HD non sono perfettamente laterali ma non sono neanche frontali e riteniamo che un eventuale movimento della spalla in riferimento alla linea virtuale da noi piazzata nella sequenza risulterebbe visibile. Invece, ci sembra che, a meno di movimenti quasi impercettibili dovuti al fatto che l'immobilità non è mai perfettamente tale, la spalla destra di Fabio rimanga sempre fissa sull'estremo superiore della linea, e questo sia prima di salire sul "pronti", sia nella posizione di "pronti" (confutando quindi l'idea di un arretramento delle spalle durante la salita) e finanche per tutta la tenuta del "pronti" fino alla partenza (confutando il millantato avanzamento truffaldino). Il tutto sembra avvenire in maniera analoga sia nella prima partenza (falsa di Fabio), sia nella seconda (buona).

In aggiunta, proponiamo anche una duplice ripresa della falsa di Fabio nella finale dei Campionati Europei Indoor di Birmingham, recanti l'ausilio di una linea di proiezione a terra della spalla destra nella ripresa non perfettamente laterale, e l'ausilio di un marker sulla spalla sinistra nella ripresa perfettamente laterale offerta dalla regia inglese.
Infine, una sequenza della gara di Fabio nell'incontro ITA-FIN di quest'inverno ad Ancona.

Ci sembra abbastanza e ci fermiamo qui, perché sinceramente abbiamo dedicato fin troppo tempo alla vicenda recuperando filmati fra le centinaia (centinaia!) della nostra videoteca, scegliendo quelli che ritenevamo più adatti, tagliando le parti utili, creando le sequenze frame by frame, inserendo i markers, eccetera, eccetera, eccetera.
Noi non abbiamo la fortuna di avere tanto tempo libero a disposizione e quello che abbiamo preferiremmo dedicarlo ad allenare i nostri ragazzi, a leggere pubblicazioni che possano darci spunti interessanti, a dissertare di metodologie fra di noi e con chi troviamo disponibile a farlo, a escogitare metodi pratici ed economici per migliorare le risorse a nostra disposizione e quant'altro possa far crescere la qualità del nostro operato.
Possiamo contestare un metodo, proponendone sempre uno alternativo, ma non la buona fede delle persone: attaccare gli altri non fa parte del nostro repertorio, nemmeno se ci fossero i presupposti per farlo. Difenderci da attacchi indegni come quest'ultimo, però, lo riteniamo doveroso, soprattutto nei confronti dei nostri atleti che mettono un impegno quotidiano encomiabile nella loro attività.

Chiudiamo con una serie di sunti a ricordare quale sia la nostra posizione, per non ritornare più sull'argomento: la settimana prossima o quanto prima pubblicheremo uno scritto che descrive una nostra esperienza e che vorremmo diffondere affinché possa essere di aiuto anche ad altri.

1. Respingiamo fermamente l'ipotesi che ci attribuisce la paternalità di un metodo pensato, studiato, sperimentato e addestrato per imbrogliare lo strumento di rilevazione delle false (che, a proposito, ha sensori su ENTRAMBI i blocchi e non soltanto su uno...). Non ci abbiamo pensato proprio! E poi, come sosteneva qualcuno su un altro sito, se avessimo ideato veramente un sistema del genere, perché soltanto Fabio dei nostri atleti partirebbe in questo modo? Tanto varrebbe addestrare tutti gli atleti del gruppo...
La cosa secondo noi importante, e che non viene mai detta, è che tutti i nostri ragazzi e ragazze partono bene, sia pure in funzione del loro livello e delle loro caratteristiche fisiche. Anche chi prima partiva male, ora parte bene. Fabio ha, come valore aggiunto rispetto agli altri, una predisposizione peculiare che lo rende così efficiente dal punto di vista della reazione.

2. Siamo allibiti dall'accanimento con cui alcuni dinosauri della nostra cara Atletica si siano scagliati contro quella che, invece, dovrebbe essere considerata una qualità apprezzabile del terzo spinter italiano di sempre. Invece di trattare di metodologie e di contenuti sostanziali inerenti il training, invece di fare commenti sulla comparazione di metodi da noi pubblicata, tutto quello che sanno fare per spiegare i successi degli altri è di presupponerne l'imbroglio, la truffa, l'inganno (ma forse avemmo dovuto usare il plurale, vista la frase conclusiva dell'articolo del prof. Vittori...). Il tutto senza produrre uno straccio di prova a sostengno. Davvero una cosa sconcertante, di una pochezza disarmante.

3. Per Fulvio: pur non disponendo delle riprese perfettamente laterali della RAI, pensiamo di avere mostrato che anche a Pechino questo millantato trucco per fregare le false non sia poi così evidente e dunque influente sulla prestazione. E poi, come abbiamo già detto, non è che se anche eventualmente si studia un solo caso e si evidenzia un fatto, poi questo fatto diventi automaticamente consuetudine: chi conosce un minimo i principi basilari di scientificità sà perfettamente che un campione di studio deve essere quantitativamente significativo.
Dunque, anche qualora Fabio lo avesse fatto a Pechino, cosa si sarebbe dimostrato? che in una occasione si è sbilanciato in avanti? Ma in tutte le altre. Sarebbe da pensare ad un accadimento casuale e, cosa importante, non proficuo, giacché in altre occasioni ha esibito start decisamente migliori.

Detto questo, ti consigliamo di chiedere ospitalità al sito della easyspeed2000 ai quali, ne siamo certi, non parrà vero di disporre di materiale visivo che possa supportare il loro ennesimo attacco nei nostri confronti.
Perdonaci, ma qui ci stiamo difendendo: se vuoi scardinare le nostre difese, alleati con ha questo stesso scopo...

Da 1459926@aruba.it a   13/09/2008 11.27

Re: LE PARTENZE DI FANTOMAS

alessandro, la mia vouole essere solo un' osservazione al di la delle parti. Non capisco perche' tu non voglia pubblicare le riprese della rai, che posso spedirti in un minuto, su questo sito.

E comunque anche analizzando quelle di eurosport si nota il movimento anticipato della spalle rispetto agli avversari.

Ad ogni modo sono immagini di qualita' troppo bassa e con un angolazione non ottimale.

Non ho mai messo in dubbio che i tuoi atleti siano abili partenti. Ho sempre sostenuto la teoria del "perche' no, se funziona ben venga", a differenza dei professoroni che accusano.

Anche se devo dire la verita' , Alessandro, in tutto questa situazione non e' mai stato fatto il nome del tuo atleta.

Ed una reazione di questo genere fa pensare che tu abbia un po' la coda di paglia. Almeno per uno che vive la vicenda dall'esterno.

Non sono un frequentatore del sito della easy speed e sarebbe troppo semplice spedire il materiale che "da tempo" analizzo.

Se non ricordi male infatti e' gia' un po' che sostengo questa teoria, senza averti mai accustao, anzi cheidendoti un parere personale in quanto interessato nel voler apprendere.

Detto questo, provvedero ad inserire il mio filmato su you tube e se mi permetti inseriro' il link anche su questo sito, visto che hai sempre sostenuto la liberta' di opinione.

Ti ringrazio comunque e ti auguro un sub 10 con il tuo gioello.

Perche' continuo a sostenere che se il metodo funziona e non viene sanzionato non vedo il motivo per il quale non debba essere utilizzato.

Fulvio

Da fulvio a   13/09/2008 15.16

Re: LE PARTENZE DI FANTOMAS

Tutto sommato guardando i filmati non è che siano sta grande riprova scientifica della regolarità delle partenze di Cerutti.
Filmati frontali di infima qualità, basso framerate che mostrano tutto e niente...diciamo più niente va.
Alla fine stai criticando Vittori perchè non ha mostrato la sua analisi e conseguenti risultati, cosa che reputi poco seria e scientifica, e poi tu pubblichi due tre video di rilevanza scientifica pressochè nulla, e li spacci per dimostrazione empirica della regolarità delle partenze del tuo atleta. E' un pò un controsenso secondo me.
Poi dici che Vittori ti da addosso, quando mi ricordo benissimo che in occasione del record del mondo di Bolt tu rispondesti ad un'analisi della gara di Vittori con toni alquanto maleducati, a mò di sfottò dei suoi metodi di studio e delle sue ricerche, che per quanto possano non piacerti sono comunque frutto di anni e anni di studio e di esperienza, che tu rispetto a lui non hai. E in quell'occasione il professor Vittori non ti aveva affatto menzionato quindi non vedo assolutamente perchè avevi bisogno di postare commenti provocatori gratuiti facendolo apparire come un vecchio fossile che si attiene a tecniche vecchie ed antiquate ormai superate (forse non va più di moda fare partenze regolari? hihi), tutto questo poi non vedo come fai a dirlo visto che, l'ho detto e lo ripeto, Vittori ha anni e anni di studi ed esperienza alle spalle, quindi ti piaccia o no se dice una cosa sa i suoi perchè e i suoi "per come". Trovai il tuo comportamento nei suoi confronti molto poco rispettoso all'epoca così come adesso, Vittori ha soltanto lasciato che pubblicassero su un sito un breve documento in cui diceva che in privato aveva svolto questa indagine, rispettosamente non ha mostrato i suoi risultati ai quattro venti, rispettosamente non ha fatto nomi e non ha lanciato accuse, e tu, che invece dici di non aver tempo da perdere con queste cose, pubblichi papiri da dieci pagine a botta colmi di indignazione e risentimento. Come diceva Fulvio, mi sa un pò di coda di paglia, senza contare l'incoerenza delle tue affermazioni con i tuoi comportamenti precedenti.
Comunque vada, studi analisi e ricerche alla mano oppure no, alcune partenze del tuo atleta a vederle in televisione così come sono sembrano delle false nettissime, che un qualsiasi starter senza macchine e congegni vari, avrebbe sparato senza esitazione...
Detto questo non ho assolutamente niente contro Fabio Cerutti, perchè sono sicuro che lui ha lavorato un sacco per arrivare dov'è arrivato, ma di sicuro quello che scrivi tu sul tuo sito e il modo in cui lo scrivi così come quello con cui dai addosso (perchè sei anche tu che dai addosso) a persone che hanno opinioni e visioni diverse dalle tue (e non mi riferisco soltanto al discorso delle false) dimostrano che non sei affatto una persona aperta al confronto e al dialogo come vai tanto predicando.
Cordiali salutiii!!!!

Da Frastino a   15/09/2008 15.59

Re: LE PARTENZE DI FANTOMAS

ritengo fabio una maestria di percezione e di reazione allo sparo dello starter.
I fuoriclassi si evidenziano in tanti aspetti, togliendo quelli di altri pianeti..bolt,powell ecc. ecc.
quelli sulla terra...: chi ha una forte accellerazione dettata dalla potenza esplosiva, chi ha un lanciato fulminante, dettato da piedi fantascentifici, chi è Fabio Cerutti, il migliore al mondo nella percezione dello sparo..TANTO DI CAPPELLO, e siamo orgogliosi di averlo in Italia!!

GRANDE FABIO

Il tuo capitano!

Da kobra 64 a   30/09/2008 9.57

staffetta_piccola.jpg
Inizia l'avventura sul Web del Cono d'Ombra Athletic Workgroup, nella speranza di coinvolgere quanti, animati dalla nostra stessa passione e volontà di mettere continuamente in discussione le proprie idee, avranno voglia di confrontarsi in un dibattito aperto.


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