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admin Cono d'Ombra
28/07/2008 13.33
I Campionati italiani di Cagliari hanno mostrato un Fabio Cerutti finalmente all'altezza dei suoi mezzi. L'unico e solo errore nello start può essere individuato nel non essere riuscito a cogliere una reazione a 0.100s, ma credo ci sia spazio e tempo per lavorare. Per il resto una gara con un risultato tecnico che non può che soddisfare, la stessa finale corsa con qualche problema fisico (Fabio è fermo da quel giorno), testimonia una resa su livelli d'eccellenza.Una grandissima Cristina Grange si è andata a prendere il terzo posto e medaglia di bronzo negli 800 metri, confermando i progressi cronometrici ottenuti nella stagione e ponendola alla soglia dei 28 anni nell'elite italiana della prestigiosa specialità.Doris forse meritava Pechino e qui possiamo dire che da una parte la ragazza avrebbe potuto fare qualcosa di meglio, ma dall'altra siamo in grande disaccordo sulle convocazioni della staffetta veloce femminile, nel senso che contestiamo con forza il percorso che ha portato a prendere quelle determinazioni. Non esiste che una staffetta delle Olimpiadi non preveda che tutte le ragazze in predicato di parteciparvi si schierino ai blocchi di partenza dei 100 metri alla gara più importante.E' un qualcosa che non possiamo accettare, un sistema di tatticismi e di opportunismi che non possiamo che respingere.Allora spieghiamo che le performance sui 200 metri per alcuni livelli prestativi non eccelsi non possono valere per sostenere candidature, che il confronto per la staffetta veloce deve avvenire sui 100 metri, che l'espressione dei lanciati non ha che tenui comunanze, che se questi sono fatti noti e comprensibili a tutte le latitudini, a Cagliari è stata commessa un'ingiustizia passata sotto silenzio, un tentativo che alla fine per chi lo abbia ideato e sostenuto è perfettamente riuscito.Quando si sia maturata la situazione tecnica per portare un quartetto ad una manifestazione internazionale, è necessario per un problema di giustizia, di etica e più concretamente di verifica delle reali sostanze prestative, che le ragazze si schierino nella prova più breve, la partecipazione è la condizione necessaria ma non sufficiente per la convocazione.Detto questo, fa piacere rivedere Chiara in una finale di buon livello dopo un anno difficile e assai travagliato, mentre molto difficile la stagione di Daniela che ha lo stesso onorato la maglia dell'Esercito, regalando una frazione molto veloce al sodalizio romano.
Chiudo ringraziando tutti coloro i quali si sono complimentati per la prestazione di Fabio che rappresenta per noi il frutto di un lavoro durato un quadriennio, un lavoro che ha inteso costruire uno start e un drive di livello internazionale. C'è chi sostiene ipotetici dati circa il fatto che con RT molto bassi Fabio otterrebbe un vantaggio sull'ordine di 2 o 3 decimi al passaggio ai 30 metri. Innanzitutto sarebbe opportuno produrre dati certi che mi pare non siano disponibili, in secondo luogo dai miei rilevamenti posso asserire che non sia questa la verità.Io credo che nella forma dell'accelerazione il nostro movimento sia scadente, ci preoccupiamo durante l'anno di mettere un fila tutta una successione di allenamenti, di volumi, le resistenze a qualsiasi cosa, i lattati, elementi insensati ma poi non ci si occupa della cosa più affine: la partenza, l'accelerazione. Fabio esce più forte perché è predisposto, ha un SNC che funziona meglio e perché sa cosa fare con precisione, ha uno schema mandato a memoria. Se è in condizione e si concentra prende lo sparo e accelera più forte degli altri. Notiamo che nessuno ha fatto rilevazioni circa la posizione di Fabio sul blocco, le distanze fra blocchi e degli stessi dalla riga, nessuno ha rilevato l'angolo sulla posizione del pronti, nessuno ha fatto caso all'angolo all'uscita, alla posizione della testa: si fa solo riferimento agli RT.Siamo in un ambiente dove si nega l'evidenza e ci si presta sempre alla sommaria maldicenza..
Allenatori: insegnate ad accelerare ai vostri ragazzi e, se non ne siete capaci, fatevi aiutare.
Un saluto.
Foto: Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL
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Re: IL CONO DI CAGLIARI...
Parole sante all'inizio e paradisiache alla fine. Per un'eternità di successi,complimenti a chi lavora così.
Da seby a
29/07/2008 9.19
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Re: IL CONO DI CAGLIARI...
non ti incazzare, come la fai fai ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire. continua per la tua strada e confrontati con le persone che hanno voglia di farlo, in bocca al lupo.......
Da fataturchina a
05/08/2008 21.28
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