Inviato da:
admin Cono d'Ombra
18/02/2008 12.39

L'inconveniente muscolare a Fabio ci ha obbligato a rivedere i nostri piani.
Piani peraltro rivisti in continuazione a causa di direttive incomprensibili e schizofreniche che complicano notevolmente il percorso di avvicinamento alla manifestazione clou della stagione.
Non entriamo nel merito giacchè siamo convinti che sia operazione alquanto improba tentare di spiegare comportamenti che nascono in ambienti ove il rispetto di equilibri, l'applicazione del nostro personalissimo manuale cencelli, si sotituiscano o spesso si affianchino alla logica meritocratica del buon senso che dovrebbere sottendere le scelte.
Fabio salterà i campiobnati italiani, non per scelta ma per obbligo. Siamo infatti convinti che la manifestazione degli assoluti dovrebbe essere onorata da tutti i nostri migliori atleti. Assai debole si mostrerebbe una federazione che consentisse il contrario.
La precauzione però in questa vicenda ci fà propendere per una scelta a più lungo temine che possa consentire di siglare una prestazione cronometrica in linea con quanto mostrato dal ragazzo nei suoi ultimi allenamenti, confortati dal fatto di quanto la sua dimensione prestativa sia poco incline all'eccellenza nel training quotidiano rispetto alla competizione.
Siamo molto rammaricati per il ruolo di riserva che Daniela ha suo malgado dovuto recitare nella Coppa Europa di Mosca, rammarico però moderato dalla qualità eccelsa mostrata dalle titolari. Col senno di poi la scelta è stata azzeccata, ma gli exploit sono fatti per sorprendere e per girare nei nostri animi l'ira in una composta ma accettabile amarezza!
Una chiusa breve che non annoierà chi vorrà leggere.
Personalmente non abbiamo nessuna acredine pregiudiziale nei confronti di chicchessia, le prese di posizione nascono sempre da situazioni specifiche e determinate, mai ci lasciamo attrarre dal gusto spicciolo della polemica pretestuosamente sterile.
Questo per dire che mai facciamo questioni personali e come appassionati di atletica salutiamo con vera sportività tutte le prestazioni che possano dare lustro al nostro movimento.
Quella della scuola italina della velocità non fa eccezione.
Questo però non toglie che siamo convinti dell'inadeguatezza di alcune sistemazioni di pensiero, che siamo decisamente contrari per intuito, per pratica, per studio e per statistica ad alcune specifiche organizzazioni del lavoro, per quanto attenga al modo dell'organizzazione stessa e per quanto afferisca alla sostanza del lavoro che ci si metta ad organizzare.
La scuola è virtuosa se produce studenti virtuosi, se statisticamente offre un mumero congruo di ragazzi preparati, con le eccellenze che sarebbero eccellenze in ogni dove.
Abbiamo il "difetto" di essere democratici o punto oligarchici, e questo ci induce a ritenere più grave la morte di molti come sacrificio per il successo di pochi.
Non siamo faziosi al punto da non vedere i risultati eccellenti che pure sono stati raggiunti, ma dubitiamo del metodo, con la convinzione fideistica di stare dalla parte della ragione.
Questo senza volere disconoscere i meriti divulgativi che possono essere ascritti senza meno alla scuola, ma ripetiamo, e chiudiamo per non diventare tediosi, l'impostazione mostra i segni del tempo.
Tags:
Re: La scuola
Ciao a tutti! sono un mega appassionato di atletica, Daniela mi conosce perchè sono un suo fan! Complimenti x il sito intanto, è molto bello! sono rimasto male x non aver visto Daniela neanche in staffetta, diciamo rammaricato x non dire altro! un mega in bocca al lupo x genova, spacca! saluti a tutti!
Da ducafiori a
18/02/2008 17.31
|
Re: La scuola
Grazie per avermi registrato,un saluto alla daniela e un augurio a fabio. In merito all'articolo,ritengo che chiarezza fa rima con sicurezza e illazione fa rima con dilettantismo. Fuori i nomi,i luoghi e i testimoni! Altrimenti dato che la testa è assente , meglio che il corpo più forte sopravviva! Come si dice in sicilia, i maccheroni riempiono la pancia,non le chiacchere!
Da ronnie a
20/02/2008 14.22
|
Re: La scuola
Caro ronnie a noi non pare vi sia stata vaghezza nello scritto suddetto. La vicenda che ha determinato l'infortunio a Fabio è assai intricata, ci siamo rammaricati per il ruolo di riserva toccato a Daniela e abbiamo espresso con educazione e garbo una critica, più volte sostenuta, nei confronti della scuola della velocità italiana. Possiamo precisare il concetto dicendo che come movimento di sprinter siamo spariti dai contesti ad elevata qualificazione. L'idea che agli assoluti debbano partecipare tutti i migliori azzurri ci pare così ovvia e scontata da non dover avere nemmeno un legale d'ufficio che ne sostenga lo spirito. Grazie dell'attenzione e benvenuto.
Da 1459926@aruba.it a
21/02/2008 11.20
|