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Novità
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Di seguito l'intervista a Pierfrancesco Pavoni con discussione sul Forum
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Cono d'Ombra Blog
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| Autore: |
admin Cono d'Ombra |
Creato: |
13/08/2007 12.55 |
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| Notizie, eventi, opinioni e valutazioni da parte dei membri del Cono d'Ombra Athletic Workgroup |
Da admin Cono d'Ombra il
07/08/2008 12.02
 Fabio è partito ieri sera per Pechino. E' il secondo membro del Cono d'Ombra che parteciperà ai Giochi Olimpici dopo Daniela Graglia a Sydney 2000 e sarà il primo a correre la gara individuale oltre alla staffetta.
FABIO, IN BOCCA AL LUPO DAI TUTTI I TUOI COMPAGNI DI ALLENAMENTO!!!
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Da admin Cono d'Ombra il
01/08/2008 13.04
Prosegue la campagna denigratoria dei compagni di merende lombardi. Questa volta è un illustre professore a chiedere ospitalità al sito della Easyspeed2000 per dare una risposta a una domanda mai fatta, dimenticando che sul sito del Cono d'Ombra ogni articolo può essere liberamente commentato in calce da chiunque volesse farlo purché abbia la compiacenza di registrarsi (anche in modo anonimo), avente o meno un sito personale.
L'illustre allenatore si lancia in un parallelo alquanto azzardato, nel quale richiama alla sua memoria alcune fra le motivazioni addotte da Francis per spiegare lo stato condizionale favorevole del suo sprinter di punta, il caro Ben. La sostanza è assai semplice e l'associazione è da bambino delle elementari: ci diceva che faceva 9"80 se era in grado di fare 120kg di panca ("dovete dirci la verità!", sbottava in fondo alla sala un allenatore nostrano), ma in realtà Seoul scoprì il grande inganno. Oggi altri ci vengono a dire che la chiave di volta sta nell'imparare ad accelerare, quindi la deduzione è immediata.
Saremmo tentati di arrabbiarci, ma invece sorridiamo. Sorridiamo per tanta frustrazione, per tanta insipienza, per una così palese incapacit ...
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Da admin Cono d'Ombra il
28/07/2008 13.33
I Campionati italiani di Cagliari hanno mostrato un Fabio Cerutti finalmente all'altezza dei suoi mezzi. L'unico e solo errore nello start può essere individuato nel non essere riuscito a cogliere una reazione a 0.100s, ma credo ci sia spazio e tempo per lavorare. Per il resto una gara con un risultato tecnico che non può che soddisfare, la stessa finale corsa con qualche problema fisico (Fabio è fermo da quel giorno), testimonia una resa su livelli d'eccellenza.Una grandissima Cristina Grange si è andata a prendere il terzo posto e medaglia di bronzo negli 800 metri, confermando i progressi cronometrici ottenuti nella stagione e ponendola alla soglia dei 28 anni nell'elite italiana della prestigiosa specialità.Doris forse meritava Pechino e qui possiamo dire che da una parte la ragazza avrebbe potuto fare qualcosa di meglio, ma dall'altra siamo in grande disaccordo sulle convocazioni della staffetta veloce femminile, nel senso che contestiamo con forza il percorso che ha portato a prendere quelle determinazioni. Non esiste che una staffetta delle Olimpiadi non preveda che tutte le ragazze in predicato di parteciparvi si schierino ai blocchi di partenza dei 100 metri alla gara più im ...
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Da admin Cono d'Ombra il
22/07/2008 10.11
 Prima di esporre un resoconto dei risultati ottenuti dai nostri atleti e atlete ai Campionati Italiani Assoluti di Cagliari, pubblichiamo questo scritto affinché risulti chiara la nostra posizione circa alcuni commenti che abbiamo già avuto modo di criticare prima di questo week-end, ma che torna necessario ribadire considerando i commenti maliziosi e per nulla obiettivi che ci sono giunti all'orecchio. In particolare, tornano alla carica i colleghi della EasySpeed2000 sul loro sito ( questa è la pagina del loro articolo), ma anche da altre direzioni ci sono giunti sussurri davvero poco rispettosi delle prestazioni di Fabio. Vogliamo pertanto partire dagli assiomi che disciplinano a livello mondiale l'Atletica Leggera: il Regolamento Tecnico Internazionale, nella sua edizione 2008. Citiamo, in particolare, le seguenti regole (le citiamo per intero a scanso di equivoci. il RTI è comunque disponibile sul sito ufficiale del GGG): Regola 161.2Nelle competizioni indicate alla Regola 1.1 lettera a), b), c) e f), i blocchi debbono essere collegati ad un dispositivo di falsa partenza, approvato dalla IAAF. Il Giudice di Partenza e/o Giu ...
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Da admin Cono d'Ombra il
16/07/2008 17.00
Riporto questa serie di invenzioni paranoiche e deliranti che ho avuto modo di leggere grazie alla solerzia del nostro amico Alessandro Coppa.
Il sito sul quale sono apparse è quello della Easyspeed 2000: potete leggere qui la versione integrale. Si tratta di due passaggi in cui vengono esposti commenti circa il 10"25 di Cerutti ottenuto a Lugano e anche del risultato di Riparelli alla Notturna di Milano. Li riportiamo:
"Dal 30 giugno al 04 luglio abbiamo effettuato un breve raduno per
prepararci al meglio per il MEETING DI LUGANO…meeting che francamente
quest'anno ci è sembrato molto italianizzato e con lacune molto
“grosse”! …parlando con alcuni addetti ai lavori mi è stato riferito che alla
“Notturna” di mercoledì scorso…i tempi, gli starter e molto
altro…gridavano “allo scandalo”…beh evidentemente ieri seri al meeting
di “Lugano”…le partenze false delle finali ed alcuni comportamenti sono
stati alquanto discutibili… così non si fa il bene dell'atletica …bene
ora che la lotta al doping stava dando i primi frutti…c'è subito un
altro doping che avanza!!!...chiamatelo voi con il nome che volete…però
che tristezza vedere che all'interno della regina dello sport vanno
sempre avanti e i “furbi”…ma dato che alcuni nostri giovanissimi
atleti, non in possesso del minimo, hanno avuto la will card,
stiamocene buoni e mangiamoci ‘sto minestrone d'atletica stile “gruppo
vacanze piemonte”."
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Da admin Cono d'Ombra il
24/05/2008 9.57
Il settore della velocità vivrà nelle prossime due settimane alcuni momenti che ci diranno se il nostro movimento sia partito col piede giusto, in questa stagione che avrà i Giochi come momento finalizzante.
Ci sarà Ginevra, già Ginevra, luogo mitico degli sprinter, la pista della città svizzera pare essere estrememente generosa nei confronti dei velocisti con e senza barriere, un pò come la nostra Rieti, abbiamo visto un nuovo rettilineo aspirare alla gloria che fu di Avezzano solo un paio di stagioni fa, i lauti doni di Mondovì in mezzo alla settimana, beato chi ci è andato!
Torniamo agli appuntamenti imminenti delle nostre formazioni di velocisti, convocati 18 atleti veloci, avremo in terra svizzara due staffette maschili e due staffette femminili, quanta grazia!
Poi si replicherà al meeting di Torino, ancora staffette, a Mondovì ci saranno le staffette giovanili, la Coppa Europa, ci sarà almeno un altro appuntamento, prima del viaggio della speranza in oriente.
Ora non facciamo alcuna valutazione di merito sui convocati, anche se crediamo che qualcosa nella definizione finale sia scappato, nemmeno ci mettiamo a sindacare sull'opportunità di una convocazione tanto ingente, ciò che ci pare sia doveroso sottolineare è che la staffetta non può essere il dato di partenza, sulla costruzione della quale sia necessario il sacrificio delle legittime aspettative individuali, questo è l'errore della nostra cultura della velocità.
La staffetta è l'elemento terminale di un processo che preveda l'affinamento e l'affiatamento come momento posposto a quello dello sviluppo delle individualità al massimo grado.
L'enumerazione degli appuntamenti collettivi suddetta, ci indica come ...
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Da admin Cono d'Ombra il
09/05/2008 11.08
 Il grande risultato di Bolt sui 100 metri di Kingston ha consentito al Professor Vittori di spiegarci sulla Gazzetta Sportiva una serie di questioni di estremo interesse che hanno illuminato alcuni aspetti dello sprinter, aspetti la cui comprensione è sempre apparsa alquanto ostica. Abbiamo così appreso che il velocista giamaicano ha avuto difficoltà nell'avvio e questo si è potuto evincere da un dato assai lamapante: 6,8 passi per compiere i primi 10 metri. Ora, a parte la determinazione dei 6,8 passi (dove il "virgola otto" diventa un vero esercizio di virtuosismo), la cosa che sorprende, ma in un certo senso ci lascia ammirati, è la capacità di determinare in modo netto e immedito il rapporto di causa - effetto. Vale a dire: è partito male (ma poi è così? E poi cosa non andava, lo start o il drive?) e questo si è verificato perchè ha coperto i primi dieci metri in 6,8 passi. Il tempo? No, i passi. Si continua poi con l'analisi ritmica della corsa e si fa riferimento alla complessità degli appoggi serviti a Bolt per coprire il rettilineo: 41,2! (eccellente e ammirevole la capacità di determinare i decimali). Si continua dicendo che il ragazzo non avrebbe la taglia del velocista tipico, taglia che sarebbe stata deteminata in maniera assiomatica fra 182 e 185 centimetri. I 196 centimetri dello sprinter caraibico sono un'eccezione che in ogni caso non gli impediscono prestazioni eclatanti s ...
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Da admin Cono d'Ombra il
08/05/2008 16.24
 La città lombarda è una meta assai apprezzata dai velocisti. Si dice che la pista sia alquanto performante e, indotti dalla comune vulgata, ci presenteremo sul posto nel pomeriggio di domenica, il pomeriggio dello scudetto all'Inter.
Correranno Stefano, Massimiliano, Doris e Giuseppe. Daniela potrebbe trasformare il quartetto in cinquina.
Stefano e Giuseppe sono all'esordio assoluto. Sono storicamente in difficoltà con la prima uscita, hanno la necessità di trovare nel darsi della stagione quelle attitudini a confronti ad intensità elevate, hanno insomma bisogno di scaldare se stessi.
Questo sta ad indicare che un esordio positivo sarebbe salutato con la consapevolezza di una prospettiva decisamente beneaugurante.
E' chiaro che, come da consuetudine, non facciamo correre gli atleti in piena tranquillità, accettando la prestazione qualsiasi essa sia, con l'alibi della prima, i ragazzi dovranno correre forte, ma soprattutto fare bene quello che gli si chiede, cercare di correre come si è convenuto si debba fare.
Mettiamo loro un pò di pressione chiedendo un crono decente ed una conduzione tecnica senza sbavature.
Massimilano è alla seconda, abbiamo già accennato all'esordio della liberazione, speriamo che a Pavia si possa liberare dai suoi tormenti, dalle sue elucubrazioni per fare un passo verso la dimensione che potrà occupare.
Doris è già alla terza gara, forse un primato, la prima benino, la seconda meno.
Errori sparsi ne hanno impedito l' ...
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Da admin Cono d'Ombra il
30/04/2008 9.53
Alcuni esordi sono stati fatti, la stagione è cominciata con le gare di Villanova ed Aulla, competizioni d'assaggio che cominciano a dirci qualcosa sulla stagione 2008.
Facciamo i complimenti a Doris, impegnata sul doppio fronte di 80 e 150, i tempi discreti, le sensazioni giuste, lo spartito pare si cominci a suonare a dovere, crediamo che alcuni esordi del passato recente non abbiano più a ripetersi. E' necessario ora cercare un ulteriore salto di qualità, per riprendersi stabilmente un posto in nazionale, per attaccare i suoi PB, il suo talento e la sua determinazione reclamano tutto questo.
A Villanova abbiamo assistito ad un 500 in solitario di Cristina Grange, una specie di recita a velocità controllata, un test che in ogni caso conferma la crescita della dottoressa e pone le premesse per una presenza costante fra le migliori interpreti italiane del doppio giro di pista, al termine della prova spuria, Cristina ha siglato il personale nei 200, correndo una curva da mezza velocista vera, sorprenderà, ma ormai non sarà più una sorpresa!
Veniamo al boccone dolce-amaro.
Villanova ha mandato in scena un nuovo velocista, tormentato e tormentoso, spesso logorroico, immaginifico, descrittivo, ma dalle qualità indiscutibili: Massimiliano Fenocchio.
Il suo 200 è stato un concentrato di speranze e delusioni, ha provato a partire con troppa veemenza ed alla fine si è dovuto arrendere a quella manifestazione di disagio che nel mezzo giro è lo spegnersi delle frequenze, l'arretramento delle spalle, l'abbassamento delle anche, la vaga sensazione di non poter far altro che attendere la fine.
Massimiliano si è arreso, ha pensato troppo agli altri e poco a se stesso, ha creduto di essere il solo a soffrire in quel tra ...
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Da admin Cono d'Ombra il
10/04/2008 10.00
Siamo arrivati in un periodo particolarmente importante per la preparazione dell'attività 2008, gli allenamenti hanno cominciato ad assomigliare in maniera più spiccata a delle competizioni.
Le esercitazioni di forza ci accompagneranno nelle forme massime nel cuore dell'attività agonistica, abbiamo da tempo portato le esercitazioni in palestra , anche con carichi gravosi sempre più a ridosso delle gare, finanche di quelle centrali e di maggiore importanza.
Questo processo ha avuto una sua gradulità e non è stato immune da momenti nei quali tale pratica ha generato elementi di disagio e di insicurezza, ponendo nella testa dei ragazzi seri interrogativi circa la bontà di tale approccio, dobbiamo dire che il tempo, come al solito galantuomo, ha mostrato come l'attitudine a tali pratiche non soltanto abbia eliminato quei disagi, ma ne ha reso necessaria la pratica frequente spinta fino alla vigilia della sfide clou.
Ovviamente scriviamo di opinioni, consigliamo gradualità e progettualità per compiere una costruzione della forza che possa portare ad una confidenza e ad un grado di intimità con la stessa che ne conssigli un uso con piccoli accorgimenti nel mezzo della stagione agonistica.
Gli esordi si delineano con chiarezza, la stagione outdoor così lontana ci è corsa incontro e senza avere la sensazione di essere pronti, ci si trova dentro le competizioni con le stesse ansie e le stesse incertezze di sempre.
Vi sono varie apettative e obiettivi assai diversificati, ma certamente l'idea di un team che collabori e che si sostenga nel corso della preparazione va in una certa difficilotà concettuale con il cominciamento delle gare, ove l'atletica ritrova la sua vocazione individulista con punte di sano agoni ...
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Inizia l'avventura sul Web del Cono d'Ombra Athletic Workgroup, nella speranza di coinvolgere quanti, animati dalla nostra stessa passione e volontà di mettere continuamente in discussione le proprie idee, avranno voglia di confrontarsi in un dibattito aperto.
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