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Di seguito l'intervista a Pierfrancesco Pavoni con discussione sul Forum

Cono d'Ombra Blog Riduci
Autore: admin Cono d'Ombra Creato: 13/08/2007 12.55
Notizie, eventi, opinioni e valutazioni da parte dei membri del Cono d'Ombra Athletic Workgroup

Da admin Cono d'Ombra il 28/07/2008 13.33

grangeSmall.jpgI Campionati italiani di Cagliari hanno mostrato un Fabio Cerutti finalmente all'altezza dei suoi mezzi.  L'unico e solo errore nello start può essere individuato nel non essere riuscito a cogliere una reazione a 0.100s, ma credo ci sia spazio e tempo per lavorare. Per il resto una gara con un risultato tecnico che non può che soddisfare, la stessa finale corsa con qualche problema fisico (Fabio è fermo da quel giorno), testimonia una resa su livelli d'eccellenza.

Una grandissima Cristina Grange si è andata a prendere il terzo posto e medaglia di bronzo negli 800 metri, confermando i progressi cronometrici ottenuti nella stagione e ponendola alla soglia dei 28 anni nell'elite italiana della prestigiosa specialità.

Doris forse meritava Pechino e qui possiamo dire che da una parte la ragazza avrebbe potuto fare qualcosa di meglio, ma dall'altra siamo in grande disaccordo sulle convocazioni della staffetta veloce femminile, nel senso che contestiamo con forza il percorso che ha portato a prendere quelle determinazioni. Non esiste che una staffetta delle Olimpiadi non preveda che tutte le ragazze in predicato di parteciparvi  si schierino ai blocchi di partenza dei 100 metri alla gara più im ... Leggi tutto »

Da admin Cono d'Ombra il 22/07/2008 10.11

Men_s_60m_hurdles_false_start.jpgPrima di esporre un resoconto dei risultati ottenuti dai nostri atleti e atlete ai Campionati Italiani Assoluti di Cagliari, pubblichiamo questo scritto affinché risulti chiara la nostra posizione circa alcuni commenti che abbiamo già avuto modo di criticare prima di questo week-end, ma che torna necessario ribadire considerando i commenti maliziosi e per nulla obiettivi che ci sono giunti all'orecchio. In particolare, tornano alla carica i colleghi della EasySpeed2000 sul loro sito (questa è la pagina del loro articolo), ma anche da altre direzioni ci sono giunti sussurri davvero poco rispettosi delle prestazioni di Fabio.
Vogliamo pertanto partire dagli assiomi che disciplinano a livello mondiale l'Atletica Leggera: il Regolamento Tecnico Internazionale, nella sua edizione 2008. Citiamo, in particolare, le seguenti regole (le citiamo per intero a scanso di equivoci. il RTI è comunque disponibile sul sito ufficiale del GGG):

Regola 161.2
Nelle competizioni indicate alla Regola 1.1 lettera a), b), c) e f), i blocchi debbono essere collegati ad un dispositivo di falsa partenza, approvato dalla IAAF. Il Giudice di Partenza e/o Giu ... Leggi tutto »

Da admin Cono d'Ombra il 16/07/2008 17.00

Riporto questa serie di invenzioni paranoiche e deliranti che ho avuto modo di leggere grazie alla solerzia del nostro amico Alessandro Coppa. Il sito sul quale sono apparse è quello della Easyspeed 2000: potete leggere qui la versione integrale. Si tratta di due passaggi in cui vengono esposti commenti circa il 10"25 di Cerutti ottenuto a Lugano e anche del risultato di Riparelli alla Notturna di Milano. Li riportiamo:

"Dal 30 giugno al 04 luglio abbiamo effettuato un breve raduno per prepararci al meglio per il MEETING DI LUGANO…meeting che francamente quest'anno ci è sembrato molto italianizzato e con lacune molto “grosse”!
…parlando con alcuni addetti ai lavori mi è stato riferito che alla “Notturna” di mercoledì scorso…i tempi, gli starter e molto altro…gridavano “allo scandalo”…beh evidentemente ieri seri al meeting di “Lugano”…le partenze false delle finali ed alcuni comportamenti sono stati alquanto discutibili… così non si fa il bene dell'atletica …bene ora che la lotta al doping stava dando i primi frutti…c'è subito un altro doping che avanza!!!...chiamatelo voi con il nome che volete…però che tristezza vedere che all'interno della regina dello sport vanno sempre avanti e i “furbi”…ma dato che alcuni nostri giovanissimi atleti, non in possesso del minimo, hanno avuto la will card, stiamocene buoni e mangiamoci ‘sto minestrone d'atletica stile “gruppo vacanze piemonte”."

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Da admin Cono d'Ombra il 24/05/2008 9.57

Il settore della velocità vivrà nelle prossime due settimane alcuni momenti che ci diranno se il nostro movimento sia partito col piede giusto, in questa stagione che avrà i Giochi come momento finalizzante. Ci sarà Ginevra, già Ginevra, luogo mitico degli sprinter, la pista della città svizzera pare essere estrememente generosa nei confronti dei velocisti con e senza barriere, un pò come la nostra Rieti, abbiamo visto un nuovo rettilineo aspirare alla gloria che fu di Avezzano solo un paio di stagioni fa, i lauti doni di Mondovì in mezzo alla settimana, beato chi ci è andato! Torniamo agli appuntamenti imminenti delle nostre formazioni di velocisti, convocati 18 atleti veloci, avremo in terra svizzara due staffette maschili e due staffette femminili, quanta grazia! Poi si replicherà al meeting di Torino, ancora staffette, a Mondovì ci saranno le staffette giovanili, la Coppa Europa, ci sarà almeno un altro appuntamento, prima del viaggio della speranza in oriente. Ora non facciamo alcuna valutazione di merito sui convocati, anche se crediamo che qualcosa nella definizione finale sia scappato, nemmeno ci mettiamo a sindacare sull'opportunità di una convocazione tanto ingente, ciò che ci pare sia doveroso sottolineare è che la staffetta non può essere il dato di partenza, sulla costruzione della quale sia necessario il sacrificio delle legittime aspettative individuali, questo è l'errore della nostra cultura della velocità. La staffetta è l'elemento terminale di un processo che preveda l'affinamento e l'affiatamento come momento posposto a quello dello sviluppo delle individualità al massimo grado. L'enumerazione degli appuntamenti collettivi suddetta, ci indica come ... Leggi tutto »

Da admin Cono d'Ombra il 09/05/2008 11.08

_images_UsainBolt2007.jpgIl grande risultato di Bolt sui 100 metri di Kingston ha consentito al Professor Vittori di spiegarci sulla Gazzetta Sportiva una serie di questioni di estremo interesse che hanno illuminato alcuni aspetti dello sprinter, aspetti la cui comprensione è sempre apparsa alquanto ostica.
Abbiamo così appreso che il velocista giamaicano ha avuto difficoltà nell'avvio e questo si è potuto evincere da un dato assai lamapante: 6,8 passi per compiere i primi 10 metri. Ora, a parte la determinazione dei 6,8 passi (dove il "virgola otto" diventa un vero esercizio di virtuosismo), la cosa che sorprende, ma in un certo senso ci lascia ammirati, è la capacità di determinare in modo netto e immedito il rapporto di causa - effetto. Vale a dire: è partito male (ma poi è così? E poi cosa non andava, lo start o il drive?) e questo si è verificato perchè ha coperto i primi dieci metri in 6,8 passi. Il tempo? No, i passi.
Si continua poi con l'analisi ritmica della corsa e si fa riferimento alla complessità degli appoggi serviti a Bolt per coprire il rettilineo: 41,2! (eccellente e ammirevole la capacità di determinare i decimali). Si continua dicendo che il ragazzo non avrebbe la taglia del velocista tipico, taglia che sarebbe stata deteminata in maniera assiomatica fra 182 e 185 centimetri. I 196 centimetri dello sprinter caraibico sono un'eccezione che in ogni caso non gli impediscono prestazioni eclatanti s ... Leggi tutto »

Da admin Cono d'Ombra il 08/05/2008 16.24

AitaHengelo07_4.jpgLa città lombarda è una meta assai apprezzata dai velocisti. Si dice che la pista sia alquanto performante e, indotti dalla comune vulgata, ci presenteremo sul posto nel pomeriggio di domenica, il pomeriggio dello scudetto all'Inter. Correranno Stefano, Massimiliano, Doris e Giuseppe. Daniela potrebbe trasformare il quartetto in cinquina. Stefano e Giuseppe sono all'esordio assoluto. Sono storicamente in difficoltà con la prima uscita, hanno la necessità di trovare nel darsi della stagione quelle attitudini a confronti ad intensità elevate, hanno insomma bisogno di scaldare se stessi. Questo sta ad indicare che un esordio positivo sarebbe salutato con la consapevolezza di una prospettiva decisamente beneaugurante. E' chiaro che, come da consuetudine, non facciamo correre gli atleti in piena tranquillità, accettando la prestazione qualsiasi essa sia, con l'alibi della prima, i ragazzi dovranno correre forte, ma soprattutto fare bene quello che gli si chiede, cercare di correre come si è convenuto si debba fare. Mettiamo loro un pò di pressione chiedendo un crono decente ed una conduzione tecnica senza sbavature. Massimilano è alla seconda, abbiamo già accennato all'esordio della liberazione, speriamo che a Pavia si possa liberare dai suoi tormenti, dalle sue elucubrazioni per fare un passo verso la dimensione che potrà occupare. Doris è già alla terza gara, forse un primato, la prima benino, la seconda meno. Errori sparsi ne hanno impedito l' ... Leggi tutto »

Da admin Cono d'Ombra il 30/04/2008 9.53

Alcuni esordi sono stati fatti, la stagione è cominciata con le gare di Villanova ed Aulla, competizioni d'assaggio che cominciano a dirci qualcosa sulla stagione 2008. Facciamo i complimenti a Doris, impegnata sul doppio fronte di 80 e 150, i tempi discreti, le sensazioni giuste, lo spartito pare si cominci a suonare a dovere, crediamo che alcuni esordi del passato recente non abbiano più a ripetersi. E' necessario ora cercare un ulteriore salto di qualità, per riprendersi stabilmente un posto in nazionale, per attaccare i suoi PB, il suo talento e la sua determinazione reclamano tutto questo. A Villanova abbiamo assistito ad un 500 in solitario di Cristina Grange, una specie di recita a velocità controllata, un test che in ogni caso conferma la crescita della dottoressa e pone le premesse per una presenza costante fra le migliori interpreti italiane del doppio giro di pista, al termine della prova spuria, Cristina ha siglato il personale nei 200, correndo una curva da mezza velocista vera, sorprenderà, ma ormai non sarà più una sorpresa! Veniamo al boccone dolce-amaro. Villanova ha mandato in scena un nuovo velocista, tormentato e tormentoso, spesso logorroico, immaginifico, descrittivo, ma dalle qualità indiscutibili: Massimiliano Fenocchio. Il suo 200 è stato un concentrato di speranze e delusioni, ha provato a partire con troppa veemenza ed alla fine si è dovuto arrendere a quella manifestazione di disagio che nel mezzo giro è lo spegnersi delle frequenze, l'arretramento delle spalle, l'abbassamento delle anche, la vaga sensazione di non poter far altro che attendere la fine. Massimiliano si è arreso, ha pensato troppo agli altri e poco a se stesso, ha creduto di essere il solo a soffrire in quel tra ... Leggi tutto »

Da admin Cono d'Ombra il 10/04/2008 10.00

Siamo arrivati in un periodo particolarmente importante per la preparazione dell'attività 2008, gli allenamenti hanno cominciato ad assomigliare in maniera più spiccata a delle competizioni. Le esercitazioni di forza ci accompagneranno nelle forme massime nel cuore dell'attività agonistica, abbiamo da tempo portato le esercitazioni in palestra , anche con carichi gravosi sempre più a ridosso delle gare, finanche di quelle centrali e di maggiore importanza. Questo processo ha avuto una sua gradulità e non è stato immune da momenti nei quali tale pratica ha generato elementi di disagio e di insicurezza, ponendo nella testa dei ragazzi seri interrogativi circa la bontà di tale approccio, dobbiamo dire che il tempo, come al solito galantuomo, ha mostrato come l'attitudine a tali pratiche non soltanto abbia eliminato quei disagi, ma ne ha reso necessaria la pratica frequente spinta fino alla vigilia della sfide clou. Ovviamente scriviamo di opinioni, consigliamo gradualità e progettualità per compiere una costruzione della forza che possa portare ad una confidenza e ad un grado di intimità con la stessa che ne conssigli un uso con piccoli accorgimenti nel mezzo della stagione agonistica. Gli esordi si delineano con chiarezza, la stagione outdoor così lontana ci è corsa incontro e senza avere la sensazione di essere pronti, ci si trova dentro le competizioni con le stesse ansie e le stesse incertezze di sempre. Vi sono varie apettative e obiettivi assai diversificati, ma certamente l'idea di un team che collabori e che si sostenga nel corso della preparazione va in una certa difficilotà concettuale con il cominciamento delle gare, ove l'atletica ritrova la sua vocazione individulista con punte di sano agoni ... Leggi tutto »

Da admin Cono d'Ombra il 08/04/2008 11.15

La settimana passata ha visto sulle piste torinesi del Nebiolo e del campo CUS, il cui ingresso ci è consentito grazie all'amicizia e all'amore per l'atletica del presidentissimo Riccardo D'Elicio, le varie performance del nostro Toro Giuseppe Aita, personaggio di un certo interesse. Il raggazzo si è buttato con coraggio nell'avventura torinese, mostrando qualità, determinazione e facendosi apprezzare per la disponibilità e l'immediata capacità di entrare in sintonia con gli altri ragazzi del gruppo. Ricordiamo che Giuseppe lo scorso anno è stato capace di un'impresa assai notevole ai campionati europei juniores di Hengelo, dove iscritto con accredito da retrovie, ha strappato una medaglia di bronzo inaspettata e per questo ancora più preziosa. In questi giorni abbiamo lavorato su alcuni aspetti tecnici relativi all'accelerazione, cercando di sottolineare gli aspetti della spinta, del completamento della stessa, dell'angolo di uscita che costituiscono il centro del nostro pensiero sull'argomento. Giuseppe ha ben individuato le forme corrette del suo drive, esprimendo una capacità di emendare se stesso e di riprodurre le linee di uscita che gli si domandavano. Crediamo che se riuscirà a stabilizzare un drive significativo, partendo dalla scotata considerazione, che ha tutte le capacità per riuscirvi, potrà, mostrando quella fase lanciata che lo scorso anno gli ha consentito le splendide prestazioni che ha raccolto, diventare un significativo pretendente ad un certo progetto di staffetta che forse necessità di gioventù, affidabilità e cuore. Forza Peppe!

Da admin Cono d'Ombra il 13/03/2008 11.49

42516_w600xh400.jpgLa gara di Valencia ci ha detto che il panorama degli sprinters internazionale è diventato più umano. Ora, senza fare valutazioni di merito circa la lotta al doping o alla contingenza che i migliori velocisti del pianeta snobbino gli scatti in sala, la considerazione che ci sovviene è che questa volta i nostri avrebbero potuto giocarsi un posto importante dentro quella finale. Purtroppo per ragioni varie i due velocisti azzurri non sono arrivati al meglio della condizione e non hanno potuto esprimersi in linea con quanto mostrato nelle precedenti esibizioni della stagione.

Detto questo, con un pizzico di rammarico, crediamo che Fabio abbia corso secondo le sue possibilità del momento. L'accelerazione dei due turni è stata anche discreta, soprattutto nella batteria, i tempi di reazione leggermente alti per i suoi standard ma sembrava essere problema di tutti o quasi.  L'azione lanciata, per contro, è stata del tutto inesistente, caratterizzata da una frequenza eccessiva, innaturale e spinta in profondità sintomo di insicurezza dei suoi mezzi, della sua capacità di aprirsi. Ne è uscita, dunque, una corsa contratta e intimorita, una passeggiata fra bicchieri di cristallo con la speranza che qualcuno, urtato, non si rompesse, con la speranza di non rompere se stesso.
La condizione era questa e seppure fra tali e tante incertezze, Fabio ha mostrato di avere raggiunto una maturit& ... Leggi tutto »

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